Restauratori

Grazie alla evoluzione tecnologica dell'ultimo scorcio del secolo scorso ed alle nuove esigenze nate tra i restauratori, si sono sviluppate diverse tecnologie di indagine diagnostiche totalmente non distruttive e portatili che si affiancano alle classiche analisi distruttive fisiche e chimiche già da tempo utilizzate nell'ambito dei beni culturali.
Con queste nuove tecniche di indagine è ora possibile aumentare il volume delle analisi senza incrementare proporzionatamente il danno che le classiche analisi, che necessitano di campione estratto, recano all'opera sotto esame.

È importante sottolineare che queste nuove indagini non intendono sostituire le indagini classiche, ma integrarle in maniera funzionale. Una moderna campagna di misura, infatti, inizia con un insieme di indagini non distruttive che caratterizzano il tipo di problema e le zone critiche. Le analisi distruttive vengono poi effettuate solamente in queste zone per raggiungere una visione completa della situazione con il minimo danno possibile all'opera d'arte e per rispondere a quelle domande eventualmente rimaste ancora in sospeso.

A cosa servono le analisi scientifiche sui beni culturali?
Le analisi hanno lo scopo principale di aumentare le conoscenze obbiettive che abbiamo di un'opera d'arte. Possono essere di supporto ad una attribuzione oppure ad una datazione, d'aiuto per determinare il grado di ritocco di un dipinto, verificare l'integrità del supporto ligneo oppure per scoprire la presenza di un dipinto sottostante la superficie visibile forse più prezioso di questo.
Al termine delle analisi si conosce realmente l'opera che si ha di fronte.

  Cosa si intende per sistemi di analisi portatili?
Il sistema di misura viene portato nel luogo in cui si trova l'opera d'arte. In questo modo l'opera non subisce stress da trasporto e non ci sono problemi di sicurezza.
Quanto tempo si impiega ad avere i risultati delle analisi scientifiche?
Se si esclude la radiografia X che per ovvie ragioni necessita dello sviluppo di una lastra radiografica, tutte le altre analisi hanno una risposta immediata.

Quanto costano le analisi scientifiche non distruttive portatili?
Lo sviluppo della scienza e della tecnologia hanno permesso di contenere il costo di ogni misura. Le analisi sono certamente alla portata di tutti.

Perché non distruttivo?
Fare analisi non distruttive vuol dire non intervenire sull'opera sotto esame prelevando campioni o modificandone la struttura e quindi mantenerla nella sua integrità ed il suo valore.

Quali sono le analisi non distruttive per dipinti (su qualunque supporto) e metalli (preziosi e non)?
Le analisi non distruttive portatili che la Ars Mensurae usa sono:
Fluorescenza UV
Riflettografia digitale in bianco nero ed in falso colore
Radiografia X
Fluorescenza X in dispersione di energia (EDXRF)
IACS (omogeneità della lega)
Spessore patina
Colorimetria


 




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