Le analisi
scientifiche non distruttive portatili possono aiutare a datare
un'opera d'arte?
Certo. Se prendiamo per esempio i dipinti, sappiamo che i pigmenti
hanno avuto nel corso della storia una evoluzione che ha fatto
entrare in disuso alcuni e nascere ex novo altri. I periodi
di maggior uso di ogni pigmento sono documentati e quindi la
presenza di alcuni determinati pigmenti collega il dipinto al
periodo di maggior uso degli stessi.
Le analisi
scientifiche non distruttive portatili possono aiutare a scoprire
un falso?
Certamente. Trovare per esempio un dipinto del Caravaggio che
fa uso esclusivo del bianco di titanio entrato in uso nel 1916
rende quel Caravaggio un falso. Anche nelle opere di metallo può
essere condotto una analisi di questo tipo. Se per esempio un
supposto monile antico contiene non in piccole quantità
elementi sintetizzati in periodi storici differenti al periodo
di attribuzione del monile, esso è falso.
Quanto
tempo si impiega ad avere i risultati delle analisi scientifiche?
Se si esclude la radiografia X che per ovvie ragioni necessita
dello sviluppo di una lastra radiografica, tutte le altre analisi
hanno una risposta immediata.
Quanto
costano le analisi scientifiche non distruttive portatili?
Lo sviluppo della scienza e della tecnologia hanno permesso di
contenere il costo di ogni misura. Le analisi sono alla portata
di tutti, sia nel caso si tratti di una singola opera sia per
una intera seria da analizzare insieme.
Cosa è
il DNA di un'opera d'arte?
Ogni opera d'arte è composta di elementi che attraverso
le nostre strumentazioni possono essere calcolati, quantificati,
caratterizzati, individuati. In questo modo l'opera d'arte viene
scientificamente ed obbiettivamente monitorata e conosciuta nella
sua unicità.
A cosa
serve il DNA?
Il DNA di un'opera d'arte è come un'impronta digitale
per l'uomo. L'opera d'arte viene individuata con quelle determinate
caratteristiche che le permettono di essere riconosciuta in
caso di furto o di controversie al fine di reclamare la proprietà
dell'opera.